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Zuppa povera di Granchio Blu

Aggiornamento: 4 gen



"In campagna e sulla costa, abbiamo sempre imparato a cucinare con quello che la terra e il mare ci offrono, anche quando arrivano ospiti inaspettati. Il Granchio Blu è l'ultimo arrivato nei nostri mari: prepotente e forte, ma con una polpa dolcissima.

Ho deciso di trattarlo come facevano le nostre nonne con i pesci poveri di scoglio: una cottura lenta, un soffritto sincero e tanto buon pomodoro. Nasce così la mia Zuppa Povera di Granchio Blu, un piatto di 'resistenza' culinaria che trasforma un problema in una prelibatezza. È una zuppa che chiede tempo, mani sporche e tanto pane toscano per non lasciare neanche una goccia nel piatto."


Ingredienti:


  1. 1 scalogno tritato

  2. Granchi blu (puliti: aprirli, rimuovere zampe e chele, tenere i corpi)

  3. 2 spicchi d’aglio

  4. 1 peperoncino fresco

  5. 200 ml salsa di pomodoro

  6. 3 patate a cubetti

  7. Prezzemolo fresco

  8. Pane tostato

  9. Sale

  10. Mezzo bicchiere di vino bianco secco


Procedimento:


1. Pulizia: Aprite i granchi, separate zampe e chele dai corpi. Lavate bene sotto acqua corrente.

Tenete tutto da parte.

2. Soffritto: In una pentola, fate appassire scalogno, aglio e peperoncino con un filo d’olio.

3. Rosolare: Aggiungete i corpi dei granchi (senza zampe/chele) e fateli insaporire 2-3 minuti finchè il guscio non cambia colore, diventando di un bel rosso acceso. Toglieteli e teneteli da parte.

4.Sfumatura: Versate il vino bianco e lasciate evaporare tutta la parte alcolica.

5. Cottura lenta: Nella stessa pentola, unite le zampe/chele, salsa di pomodoro e patate. Coprite d’acqua, salate e cuocete 20/30 minuti, il sugo deve restringersi e diventare denso e profumato.

6. Frullare: Togliete le chele, frullate il resto della zuppa per creare una crema densa.

7. Comporre: Unite i corpi dei granchi saltati in padella (fatti rosolare a parte). Guarnite con prezzemolo e servite con pane tostato!


Il Consiglio della Cesarina

"Il Granchio Blu ha una corazza che sembra un'armatura medioevale! Non abbiate paura di romperla: usate un batticarne o delle robuste forbici. Più 'ferite' fate al guscio in cottura, più il sugo diventerà saporito, perché tutti i succhi del granchio usciranno fuori per sposarsi con il pomodoro. E mi raccomando: questa zuppa si mangia rigorosamente con le mani e un bel bavagliolo al collo, alla faccia del galateo!"

Perché sceglierli?


I granchi blu sono specie invasive: economici, sostenibili e squisiti!




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