La Crostata del Grifone: Antichi Sapori Etruschi a Murlo
- veronica gliozzo
- 7 set 2025
- Tempo di lettura: 3 min
Aggiornamento: 3 gen

"A Murlo, dove le colline senesi sussurrano storie di principi etruschi, il Grifone è il guardiano leggendario di un passato mai dimenticato.
Guardando le terrecotte di Poggio Civitate, ho voluto immaginare un dolce che ne racchiudesse l'anima: rustico, fiero e prezioso.
È nata così la Crostata del Grifone.
Non è un semplice dolce, ma un rito: il farro, cereale sacro agli antichi, si sposa con il miele e la dolcezza dei fichi, frutti che già tremila anni fa maturavano sotto questo stesso sole.
Ogni morso è un filo che ci lega alle nostre radici più profonde."
Ingredienti
Per la pasta frolla:
- 250 g di farina integrale di farro
- 50 g di zucchero di canna grezzo
- 50 g di miele
- 100 g di burro (ammorbidito)
- 1 uovo
- 1 pizzico di sale
- 1/2 cucchiaino di estratto di vaniglia (opzionale)
-un cucchiaino di lievito per dolci
- Scorza grattugiata di limone (opzionale)
Il Farro: Era la base dell'alimentazione etrusca. Più resistente e saporito del grano moderno, dona alla frolla una consistenza grezza che profuma di terra.
Per il ripieno:
- 200 g di marmellata di fichi
- 50 g di farina di mandorle
- 50 g di mandorle sbriciolate
"L'Archeologia nel Piatto"
I Fichi e il Miele: Prima che lo zucchero arrivasse dalle rotte lontane, la dolcezza era un dono dei frutti e delle api. Gli Etruschi amavano i fichi secchi e il miele di bosco, considerati alimenti energetici e quasi divini.
Le Mandorle: Portate nel Mediterraneo dai popoli orientali, divennero presto un tesoro delle nostre terre, aggiungendo quella nota croccante che spezza la morbidezza del fico
Procedimento
1. Preparare la Pasta Frolla:
- In una ciotola capiente, lavorare il burro ammorbidito con lo zucchero di canna fino a ottenere un composto cremoso.
- Aggiungere l'uovo, il miele, il pizzico di sale e l'estratto di vaniglia, ed il lievito, mescolando bene.
- L'Impasto Antico: Lavorate la farina di farro con il burro e il miele. Sentite la consistenza diversa, più granulosa e vera, di questo cereale che non ha mai tradito la sua origine.
- Formare un panetto, avvolgerlo nella pellicola trasparente e lasciarlo riposare in frigorifero per almeno 30 minuti.
2. Preparare il Ripieno:
- Il Cuore Dolce: Mescolate la marmellata di fichi con le mandorle tritate. Immaginate questo composto come un tesoro custodito all'interno di una decorazione che richiama la forza del Grifone
3. Assemblare la Crostata:
- Preriscaldare il forno a 180°C (statico).
- Stendere la pasta frolla su una superficie infarinata fino a ottenere uno spessore di circa 5 mm.
- Foderare una teglia per crostata (circa 24-26 cm di diametro) con la pasta frolla,
ritagliando i bordi in eccesso.
- Versare il ripieno di marmellata di fichi e mandorle sulla base di frolla e distribuirlo uniformemente.
4. Decorare e Cuocere:
- Con la pasta frolla avanzata, creare lo strato per coprire la superficie della crostata.
- Infornare la crostata per circa 25-30 minuti, o fino a quando la superficie non è dorata.
Il Rito della Cottura: Mentre la crostata cuoce a 180°C, la cucina si riempirà di un profumo tostato e mielato, lo stesso che forse si sentiva nelle case di Murlo secoli fa.
5. Raffreddare e Servire:
- Sfornare e lasciar raffreddare completamente prima di servire.
"Questa crostata è perfetta per chi cerca una colazione che sia un nutrimento per il corpo e per lo spirito. Vi consiglio di gustarla con un bicchiere di vino dolce o un infuso di erbe spontanee, chiudendo gli occhi e lasciandovi trasportare dal sapore del tempo.
Curiosità: Se vi trovate a Murlo, cercate le statue dei 'Cappelloni' etruschi: nei loro sguardi ritroverete la stessa nobile semplicità di questo dolce."


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