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La Crostata del Grifone: Antichi Sapori Etruschi a Murlo

Aggiornamento: 3 gen

Fetta di crostata Grifone di Murlo con farina di farro integrale, ripieno ai fichi e granella di mandorle.


"A Murlo, dove le colline senesi sussurrano storie di principi etruschi, il Grifone è il guardiano leggendario di un passato mai dimenticato.

Guardando le terrecotte di Poggio Civitate, ho voluto immaginare un dolce che ne racchiudesse l'anima: rustico, fiero e prezioso.

È nata così la Crostata del Grifone.

Non è un semplice dolce, ma un rito: il farro, cereale sacro agli antichi, si sposa con il miele e la dolcezza dei fichi, frutti che già tremila anni fa maturavano sotto questo stesso sole.

Ogni morso è un filo che ci lega alle nostre radici più profonde."



Ingredienti


Per la pasta frolla:

  1. - 250 g di farina integrale di farro

  2. - 50 g di zucchero di canna grezzo

  3. - 50 g di miele

  4. - 100 g di burro (ammorbidito)

  5. - 1 uovo

  6. - 1 pizzico di sale

  7. - 1/2 cucchiaino di estratto di vaniglia (opzionale)

  8. -un cucchiaino di lievito per dolci

  9. - Scorza grattugiata di limone (opzionale)

Il Farro: Era la base dell'alimentazione etrusca. Più resistente e saporito del grano moderno, dona alla frolla una consistenza grezza che profuma di terra.


Per il ripieno:


  1. - 200 g di marmellata di fichi

  2. - 50 g di farina di mandorle

  3. - 50 g di mandorle sbriciolate

"L'Archeologia nel Piatto"

I Fichi e il Miele: Prima che lo zucchero arrivasse dalle rotte lontane, la dolcezza era un dono dei frutti e delle api. Gli Etruschi amavano i fichi secchi e il miele di bosco, considerati alimenti energetici e quasi divini.

Le Mandorle: Portate nel Mediterraneo dai popoli orientali, divennero presto un tesoro delle nostre terre, aggiungendo quella nota croccante che spezza la morbidezza del fico


Procedimento


1. Preparare la Pasta Frolla:

- In una ciotola capiente, lavorare il burro ammorbidito con lo zucchero di canna fino a ottenere un composto cremoso.

- Aggiungere l'uovo, il miele, il pizzico di sale e l'estratto di vaniglia, ed il lievito, mescolando bene.

- L'Impasto Antico: Lavorate la farina di farro con il burro e il miele. Sentite la consistenza diversa, più granulosa e vera, di questo cereale che non ha mai tradito la sua origine.

- Formare un panetto, avvolgerlo nella pellicola trasparente e lasciarlo riposare in frigorifero per almeno 30 minuti.


2. Preparare il Ripieno:

- Il Cuore Dolce: Mescolate la marmellata di fichi con le mandorle tritate. Immaginate questo composto come un tesoro custodito all'interno di una decorazione che richiama la forza del Grifone


3. Assemblare la Crostata:

- Preriscaldare il forno a 180°C (statico).

- Stendere la pasta frolla su una superficie infarinata fino a ottenere uno spessore di circa 5 mm.

- Foderare una teglia per crostata (circa 24-26 cm di diametro) con la pasta frolla,

ritagliando i bordi in eccesso.

- Versare il ripieno di marmellata di fichi e mandorle sulla base di frolla e distribuirlo uniformemente.


4. Decorare e Cuocere:

- Con la pasta frolla avanzata, creare lo strato per coprire la superficie della crostata.

- Infornare la crostata per circa 25-30 minuti, o fino a quando la superficie non è dorata.

Il Rito della Cottura: Mentre la crostata cuoce a 180°C, la cucina si riempirà di un profumo tostato e mielato, lo stesso che forse si sentiva nelle case di Murlo secoli fa.


5. Raffreddare e Servire:

- Sfornare e lasciar raffreddare completamente prima di servire.


"Questa crostata è perfetta per chi cerca una colazione che sia un nutrimento per il corpo e per lo spirito. Vi consiglio di gustarla con un bicchiere di vino dolce o un infuso di erbe spontanee, chiudendo gli occhi e lasciandovi trasportare dal sapore del tempo.

Curiosità: Se vi trovate a Murlo, cercate le statue dei 'Cappelloni' etruschi: nei loro sguardi ritroverete la stessa nobile semplicità di questo dolce."



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