Crostata di Sottobosco e Uva d'Agosto
- veronica gliozzo
- 21 ago 2025
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 4 gen

"C’è un momento preciso, tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno, in cui la campagna cambia veste. Le more brillano tra i rovi, i mirtilli profumano l’ombra dei boschi e l’uva inizia a pesare sui tralci.
Questa crostata non è un semplice dolce, è il mio modo di mettere in salvo quei colori e quei profumi. Un tempo la chiamavo 'Arcobaleno', ma oggi la definirei un omaggio al Sottobosco. Il segreto è tutto nel suo cuore: una riduzione di more selvatiche che accoglie la freschezza dei frutti crudi in superficie, creando un contrasto tra il cotto e il fresco che sa di casa e di natura vera."
Ingredienti per la Frolla Rustica:
300g di farina (metà Tipo 0 e metà Tipo 1 per dare corpo)
150g di burro freddo a tocchetti
100g di zucchero grezzo di canna
1 uovo intero e 1 tuorlo (di galline ruspanti)
Un pizzico di sale e scorza di limone grattugiata
Per il "Cuore di More":
250g di more selvatiche (o di rovo)
2 cucchiai di zucchero grezzo
Un goccio di succo di limone
(Cuocere a fuoco lento finché non diventa una composta densa e profumata)
Per il decoro (I gioielli della terra):
Uva bianca e nera (chicchi piccoli)
Mirtilli freschi
Lamponi
Qualche fogliolina di menta selvatica
Preparazione (Il racconto dello svolgimento)
La Frolla: Impastate velocemente, senza scaldare il burro. La frolla deve riposare al fresco, come si faceva nelle vecchie dispense, per almeno mezz'ora.
La Cottura: Stendete la frolla in una teglia imburrata e bucherellatela.
Cuocetela "in bianco" (senza ripieno) finché non diventa dorata come il grano maturo.
L'Incontro: Una volta fredda, spalmate sul fondo il vostro "cuore di more" ancora tiepido. Questa base farà da collante e darà profondità al gusto.
Il Disegno: Disponete la frutta a cerchi concentrici, alternando i colori dei frutti di bosco e dell'uva. Non serve precisione millimetrica: la bellezza sta nel disordine armonioso della natura
Consigli Spassosi:
1. Il trucco del "Chicco Ubriaco" "Volete dare una spinta a quell'uva? Prima di appoggiarla sulla crostata, mettete i chicchi (se sono belli sodi) a fare un 'bagnetto' in un bicchierino di Vin Santo o di Moscato per dieci minuti. Poi asciugateli bene e disponeteli sulla frolla. Sentirete che musica: la dolcezza dell'uva che incontra il profumo del vino è la fine del mondo!" 2. La sfida della "Mora Ladra" "Se andate a raccogliere le more lungo i fossi per fare il cuore della crostata, ricordatevi la regola d'oro della Cesarina: una mora nel cestino e una in bocca! Ma attenzione: se tornate a casa con le dita tutte viola e senza more per il dolce, non date la colpa a me. Le more selvatiche sono 'ladre': ti rubano il tempo e la pazienza, ma il loro sapore non si batte!" 3. Il profumo del giardino (senza fiori) "Invece della solita vanillina che sa di chimica.. prendete due foglioline di mentuccia fresca o di basilico greco (quello a foglie piccole). Tritatele finissime con un pizzico di zucchero e spolveratele sopra la frutta appena prima di servire. I vostri ospiti si chiederanno: 'Ma cos'è questo profumo di prato?'. È il segreto della Cesarina!" |


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