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Gnudi Toscani di Cagliata con Crema di Gorgonzola

Aggiornamento: 4 gen

Gnudi Toscani fatti con cagliata artigianale e conditi con crema di gorgonzola, piatto tradizionale della Cesarina di Campagna.

​"Pellegrino Artusi li chiamava 'Malfatti', con un termine che ne descriveva la forma irregolare, noi in Toscana li abbiamo sempre chiamati col loro vero nome: Gnudi.

​Per noi sono 'nudi' perché sono l'essenza stessa della cucina del recupero e della povertà. Nacquero nelle case dei contadini e dei pastori, dove la farina e le uova erano un lusso che serviva a pagare le tasse e le gabelle ai signori.

Non c’erano soldi per la sfoglia dei ravioli, e allora si mangiava il cuore: la cagliata fresca (o la ricotta) mescolata con le erbette dei campi o gli spinaci dell'orto.

​Quello che per i ricettari ufficiali era un 'malfatto', per noi era un colpo di genio nato dalla necessità.

​Nella mia cucina, mantengo viva questa distinzione partendo dalla cagliata fatta in casa direttamente dal latte fresco. È un modo per onorare quella povertà che non era mancanza di gusto, ma purezza assoluta. E per dare un tocco di nobiltà contadina a questo piatto, li condisco con una crema di Gorgonzola, un sugo che avvolge la semplicità degli Gnudi in un abbraccio cremoso e saporito."



Ricetta Base degli Gnudi Toscani con Cagliata Fatta in Casa

Ingredienti per 4 persone:


  1. - 300 g di cagliata fatta in casa (o ricotta di pecora, se preferisci)(Come ottenerla: 1 litro di latte intero → 300 g di cagliata. Vedi note sotto!)

  2. - 200 g di spinaci freschi (o bietole)

  3. - 1 uovo grande

  4. - 50 g di Parmigiano Reggiano grattugiato

  5. - Sale e noce moscata q.b.


Procedimento:


1. La Cagliata (l’Economica Regina)

«Io uso la cagliata fatta in casa: è semplicissima! Scaldo 1 litro di latte fino a 90°C, aggiungo il succo di mezzo limone, mescolo e lascio riposare 20 minuti. Poi scolo i coaguli con

un panno a trama fitta e li metto in frigorifero a scolare tutta la notte. Al mattino, avrò una

cagliata soda e perfetta per gli gnudi! Con 1 litro di latte, ottengo circa 300 g di cagliata.

Risparmio? Una meraviglia!»

2. Spinaci: Strizzati

Lessa gli spinaci in acqua bollente 2 minuti, scolali e strizzali con un panno pulito finché non gocciolano più. Più li strizzi, più i gnudi saranno sodi! Tritali finemente.

3. Impasto: Le Mani nella Cagliata

In una ciotola, mescola:

  • - La cagliata ben scolata (deve essere asciutta come il Sahara)

  • - Spinaci tritati

  • - Uovo

  • - Parmigiano

  • - Un pizzico di sale e una grattata di noce moscata

«Se l’impasto è troppo morbido (la cagliata è più umida della ricotta!), aggiungi 1-2 cucchiai di semola. Non esagerare: i gnudi devono restare teneri, non diventare polpette!»

4. Formare le Palline

Con le mani leggermente infarinate, crea palline di 3 cm di diametro. Sistemale su un vassoio spolverato di semola.

5. Cottura:

Porta a ebollizione acqua salata, tuffa i gnudi e cuoci per 2-3 minuti. Quando salgono a galla,

sono pronti!

6. Servire:

Scola i gnudi e saltali in padella con burro fuso e foglie di salvia croccanti. Spolvera con

Parmigiano.


Perché la Cagliata Funziona?


«La cagliata ha un sapore più delicato e una texture granulosa che regge

alla cottura. Se la prepari in casa, sappi che stai usando lo stesso trucco delle massaie toscane di un secolo fa: latte avanzato + limone acerbo = miracolo economico!»


Consiglio della Cesarina:

Se gli gnudi si rompono, non disperare: raccogli i pezzi, unisci un uovo, forma frittatine e chiamale «gnudi arrabbiati». Nella cucina povera, tutto si ricicla!


CREMA DI GORGONZOLA

Crema di Gorgonzola per Gnudi (in stile Cesarina)


Ingredienti per 4 persone:

  1. - 150 g di gorgonzola dolce (o piccante, se ami il gusto forte)

  2. - 100 ml di panna fresca liquida (o latte intero per una versione più leggera)

  3. - 30 g di burro

  4. - 1 cucchiaino di farina 00 (opzionale, per addensare)

  5. - Pepe nero macinato al momento


Procedimento:


1. Sciogli il burro in una padella antiaderente a fuoco dolce.

2. Aggiungi la farina (se usi) e mescola 1 minuto per tostarla leggermente.

3. Versa la panna (o il latte) e porta a un lieve bollore, mescolando con una frusta.

4. Sminuzza il gorgonzola e uniscilo alla crema, abbassando la fiamma. Mescola fino a

scioglierlo completamente.

5. Regola di densità: Se la crema è troppo liquida, lascia restringere qualche minuto. Se è

troppo densa, aggiungi un goccio di latte o acqua di cottura dei gnudi.



Consigli della Cesarina


Per un twist croccante: A fine cottura, aggiungi 2 cucchiai di noci tritate saltate in padella.

  1. Se ami l’acidulo: Sbatti un tuorlo con un cucchiaio di succo di pera cotta e incorporalo alla crema a fuoco spento.

  2. Versione light: Sostituisci la panna con latte scremato + 1 cucchiaino di maizena sciolta in acqua fredda.


Come abbinarla ai Gnudi


- Step 1: Scola i gnudi e conserva un mestolo di acqua di cottura.

- Step 2: Saltali in padella con la crema di gorgonzola, aggiungendo acqua di

cottura se necessario.

- Step 3: Servi con una pioggia di pepe rosa e una foglia di salvia fritta per eleganza (e un po’ di teatro!).

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