Tra Pigrizia e Pacciamatura. La strana Vita di un Orto Anarchico.
- 22 ago 2024
- Tempo di lettura: 2 min

Quest’anno ho deciso di abbracciare la vita da ortolano… in modo decisamente “wild”!
Ho pensato: perché non coltivare i miei ortaggi come se fossero piante selvatiche?
Diciamo che ho mescolato l’approccio “naturale” con un pizzico di pigrizia, giusto per rendere le cose più interessanti.
Ho adottato la pacciamatura e dato un po’ d’acqua a luglio e nei primi dieci giorni di agosto. In pratica, ho scelto il metodo di “survival of the fittest”: chi resiste, resiste!
Un vero e proprio esperimento di selezione naturale.
I miei vicini di campo, dopo aver osservato questo strano esperimento, sono venuti a dare un’occhiata. Li ho visti sussurrare tra di loro, con espressioni che oscillavano tra la curiosità e il “ma questa è un po’ matta?”
Fino a metà luglio, i risultati sono stati promettenti! Insalate meravigliose, fragole deliziose, pisellini dolcissimi, pomodorini, cavolo nero e finocchi rigogliosi. Ero sul punto di diventare la regina dell’orto!

Ma poi, ahimè, la mancanza d’acqua ha fatto sì che i miei poveri ortaggi si chiedessero che fine avesse fatto il loro giardiniere!
Finalmente, dopo una lunga attesa, l’acqua è tornata a scorrere ha piovuto 2 giorni consecutivi e ho fatto rifornimento. Le piantine di fragola si sono riprese, anche se ormai non credo che faranno più fragole quest’anno; dovrò attendere l’anno prossimo.
Il basilico è rinvigorito, i cavoli hanno ripreso a crescere e hanno nuovi germogli, chissà se rifaranno la palla!

Adesso aspetto gli ultimi giorni di agosto per dedicarmi alle tanto attese talee di rosa ed alla messa a dimora delle verdure autunnali, resto in attesa di vedere se i carciofi e i finocchi dell’anno scorso avranno il coraggio di rispuntare fuori, e naturalmente questo è il periodo delle Conserve!!!
Quindi, incrocio le dita per il mio orto “selvaggio”! Chissà, magari diventerò la pioniera di una nuova tendenza di coltivazione nel mio paese! O, più probabilmente, la “matta del villaggio” che ha dato il via a un orto anarchico!



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